MASTERCLASS DI RECITAZIONE CON GIUSEPPE MIALE DI MAURO
Un progetto di Alta formazione teatrale a cura di LSD’ARTE
MASTERCLASS: La Paura fa Novante
Questo laboratorio nasce con l’obiettivo di esplorare il passaggio dalla parola scritta alla parola recitata, indagando il processo attraverso cui un’emozione percepita nella lettura di un testo teatrale prende corpo nella voce, nel gesto e nella presenza scenica dell’attore. Il percorso si concentra su un tema universale e profondamente umano: la paura.
La paura è un’emozione primaria, potente, capace di attraversare epoche, linguaggi e forme teatrali. In scena può assumere molte sfumature: timore, inquietudine, angoscia, sospetto, tensione, fragilità. Attraverso il lavoro sul testo e sulla sua interpretazione, gli attori saranno guidati a riconoscere questa emozione, ad ascoltarla dentro di sé e a trasformarla in azione scenica, affinché da emozione vissuta diventi emozione trasmessa.
Il laboratorio prevede un lavoro pratico sul testo teatrale. Ai partecipanti è richiesto di scegliere un breve brano tra le cinque opere teatrali suggerite, in cui il tema della paura è chiaramente presente. Il brano scelto diventerà il punto di partenza per un percorso di analisi del testo, esplorazione emotiva del personaggio e conseguente costruzione della scena.
Sono previsti anche lavori di gruppo: chi lo desidera potrà scegliere scene con due personaggi e lavorare insieme ad altri partecipanti, sperimentando l’ascolto reciproco e la dinamica relazionale tra gli attori e i loro personaggi.
Il laboratorio si propone come uno spazio di ricerca e sperimentazione, in cui il testo diventa materia viva e la paura, da tema narrativo, si trasforma in esperienza teatrale condivisa.
I testi suggeriti:
- Macbeth di William Shakespeare – (suggerito il monologo di Macbeth, che prima di uccidere il re vede un pugnale immaginario. È una scena perfetta per lavorare su allucinazione, tensione e conflitto interiore.)
- Casa di Bambola di Henrik Ibsen – (suggerita la scena del confronto tra Nora e Torvald dopo la scoperta della lettera. Nora affronta la paura di perdere tutto.)
- Lo zoo di Vetro di Tennesse Williams – (suggerita la scena dell’incontro tra Laura e Jim. Rivela una paura fragile e delicata del mondo esterno.)
- Le voci di Dentro di Eduardo De Filippo – (suggerito il monologo di Alberto Saporito che racconta il sogno in cui ha visto i vicini commettere un omicidio. La paura nasce dal dubbio: e se il sogno fosse vero?)
- La malattia della Famiglia M di Fausto Paravidino – (suggerito il monologo di Gianni, il padre, che in una delle sue confessioni più intime, riflette sulla sua vita e sulla paura del fallimento della famiglia. Parla della sensazione di non essere stato capace di tenere insieme niente: né il matrimonio, né i figli, né il lavoro.
Giuseppe Miale di Mauro
QUANDO
Dal 23 al 26 APRILE 2026, dalle ore 14:00 alle ore 20:00
DOVE
LIBERO SPAZIO D’ARTE, Avellino, Via Partenio 27/29
COSTI
Il costo è di 250 euro. E’ prevista la possibilità di alloggiare in strutture convenzionate
PARTRCIPAZIONE
Inviare una mail con oggetto ”Selezione masterclass Miale di Mauro” entro il 16 aprile, allegando curriculum e 2 foto a: formazione.lsd@gmail.com
IL MAESTRO
Autore, drammaturgo e regista. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica. È stato uno dei protagonisti dello spettacolo Gomorra andato in scena dal 2007 al 2012, vincitore del premio Gli Olimpici del Teatro. È autore di Quattro, scritto con Mario Gelardi, vincitore dei premi “Girulà” e “Scenario”. Ha scritto con Roberto Saviano la trasposizione teatrale di Santos, prodotto da Nuovo Teatro di Marco Balsamo. Ha diretto nell’edizione 2010 del “Napoli Teatro Festival Italia” lo spettacolo La Città di dentro, scritto con Angelo Petrella. Ha diretto lo spettacolo 12 baci sulla bocca, andato in scena al Teatro India di Roma e al Teatro Gobetti di Torino. Ha scritto con Nicolai Lilin la trasposizione teatrale di Educazione Siberiana. Spettacolo di cui è anche regista, prodotto dal Teatro Stabile di Torino in collaborazione con ERT e Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Ha diretto All In prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Ha diretto la trasposizione teatrale del film Mi manda Picone, prodotta da Michele Gentile e I Fiori del Latte di Eduardo Tartaglia.
È stato il regista collaboratore di Mario Martone per la messinscena de Il sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e dalla Elledieffe srl.
Dal 2016 inizia una collaborazione con il Teatro Ghione di Roma, dirigendo lo spettacolo Certe Notti. Poi comincia un lavoro sulla rivisitazione della tradizione partenopea che produce due spettacoli di cui firma adattamento e regia: Miseria e Nobiltà da Eduardo Scarpetta, e A che servono questi quattrini da Armando Curcio con Francesco Procopio e Pietro De Silva.
È uno dei soci fondatori del Nest Napoli est Teatro. È il regista stabile della Compagnia Nest con la quale ha messo in scena diversi spettacoli tra cui Love Bombing, Otello, Gli onesti della banda scritto a quattro mani con Diego De Silva, e Il berretto a sonagli – a nomme ‘e Dio tradotto e adattato da Francesco Niccolini. Ha debuttato nell’edizione 2021 del Campania Teatro Festival con la regia di Bufale e Liùne di Pau Mirò, tradotto e adattato da Enrico Ianniello. Ha curato la regia di Così fan Tutte, tratto dall’opera di Mozart con la direzione musicale di Mario Tronco, direttore dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha curato la regia di Scalo Marittimo di Raffaele Viviani, prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale che ha debuttato al Teatro San Ferdinando nella stagione 22/23. Ha curato la regia di Via Senzamore, 23 di Gianni Solla, che ha debuttato al Torino Fringe Festival. Ha curato per la Compagnia Nest la regia di Premiata Pasticceria Bellavista una commedia di Vincenzo Salemme che ha debuttato a luglio 23 nell’ambito del Campania Teatro Festival. La sua opera prima cinematografica è Nottefonda tratta dal romanzo La strada degli americani che ha debuttato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma ed è uscito in sala nella primavera 2025.